Nuova NASpI Anticipata 2026: Guida alle Novità e ai Rischi per l'Autoimprenditorialità
Come Commercialista e Revisore contabile operante a Gallarate, Busto Arsizio e in tutta la provincia di Varese, ricevo quotidianamente richieste da parte di lavoratori che desiderano trasformare la perdita del lavoro in un'opportunità di riscatto professionale. L'incentivo all'autoimprenditorialità, previsto dall'articolo 8 del decreto legislativo n. 22/2015, è da anni lo strumento principale per chi intende avviare una propria attività utilizzando l'indennità NASpI spettante.
Tuttavia, la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha introdotto modifiche sostanziali che ogni aspirante imprenditore del nostro territorio deve conoscere per evitare spiacevoli sorprese.
Addio alla soluzione unica: l'erogazione in due rate
La novità più rilevante, chiarita dall'INPS con il Messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026, riguarda la modalità di pagamento dell'incentivo. Per tutte le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2026, l'importo non viene più versato in un'unica soluzione, ma suddiviso in due tranches:
La prima rata: il 70% dell'importo spettante
Questa prima quota, pari al 70% del totale dovuto, viene erogata immediatamente nella fase di liquidazione della domanda di anticipazione. È il capitale iniziale che l'Istituto mette a disposizione per sostenere le spese di avvio dell'attività.
La seconda rata: il saldo del 30%
Il restante 30% viene corrisposto solo in un secondo momento: al termine del periodo teorico di durata della NASpI e, in ogni caso, non oltre sei mesi dalla data di presentazione della domanda. L'erogazione di questo saldo è però subordinata a rigorose verifiche da parte dell'INPS.
Problematiche e Rischi: la "trappola" della rioccupazione
Cerco di mettere in luce i rischi insiti in questa nuova procedura. Il legislatore ha infatti previsto dei vincoli che possono trasformare l'incentivo in un problema.
Il rischio di restituzione integrale
Se il beneficiario instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della fine del periodo teorico di spettanza della NASpI (o prima dei 6 mesi dalla domanda), le conseguenze sono pesanti: non solo perde il diritto al secondo 30%, ma è obbligato a restituire integralmente il primo 70% già incassato. L'unica eccezione riguarda il lavoro subordinato instaurato con la cooperativa di cui si è sottoscritta la quota.
Interazioni con Pensione e Invalidità
Un altro aspetto critico riguarda la titolarità di trattamenti pensionistici. Se il richiedente diventa titolare di pensione diretta dopo aver ricevuto la prima rata, il saldo del 30% non verrà erogato. In caso di assegno ordinario di invalidità, il lavoratore deve esercitare un'opzione: se sceglie la NASpI anticipata, l'erogazione dell'assegno di invalidità viene sospesa per tutto il periodo teorico della disoccupazione.
Considerazioni Finali
Le nuove regole richiedono una pianificazione finanziaria e contrattuale molto più attenta rispetto al passato. Avviare una Partita IVA a Gallarate o Busto Arsizio sfruttando la NASpI è ancora un'ottima opportunità, ma il rischio di dover restituire migliaia di euro a causa di una rioccupazione prematura è concreto.
Per una consulenza personalizzata sulla tua nuova idea di business tra Gallarate e Busto Arsizio, non esitare a contattare il nostro Studio Alleanza.
Se sei interessato all'apertura della partita iva t'invito alla lettura della mia Guida al Regime Forfettario che sicuramente in fase di Start Up può essere interessante.

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FAQ - Domande Frequenti sulla NASpI Anticipata 2026
Chi può richiedere l'anticipazione NASpI nel 2026?
Possono richiederla i lavoratori aventi diritto alla NASpI che intendono avviare un’attività lavorativa autonoma, un’impresa individuale o sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa di lavoro.
Cosa succede se trovo un lavoro dipendente dopo aver preso il primo 70%?
Se il rapporto di lavoro inizia prima della scadenza del periodo teorico della tua NASpI (o entro 6 mesi dalla domanda), dovrai restituire all'INPS il 70% già ricevuto e non riceverai il saldo finale.
Posso cumulare l'anticipo NASpI con la pensione?
No. Se diventi titolare di pensione diretta dopo la prima rata, perdi il diritto al saldo del 30%.
Da quando si applicano queste nuove regole?
Le nuove modalità in due rate si applicano a tutte le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2026.