Il Ritorno dell'Iper Ammortamento nella Finanziaria 2026: Una Guida per le Imprese
La Legge n. 199/2025 (Finanziaria 2026) ha segnato il ritorno dell'iper ammortamento, una misura che sostituisce i precedenti crediti d'imposta "Industria 4.0" e "Transizione 5.0" per sostenere la digitalizzazione e l'autoproduzione energetica delle imprese. L'agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione di beni nuovi, permettendo di dedurre quote di ammortamento o canoni di leasing superiori ai fini IRPEF e IRES per investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
L'Iter Procedurale: I Tre Passaggi Chiave
Sebbene la norma sia già definita, le imprese si trovano oggi in una fase di attesa operativa. La normativa prevede infatti un iter burocratico rigoroso che si articola in tre momenti fondamentali:
Comunicazione preventiva: Le imprese devono innanzitutto inviare una comunicazione relativa all'ammontare complessivo degli investimenti programmati.
Comunicazione di conferma: Da trasmettere entro 60 giorni dal via libera del GSE. In questa fase, l'azienda deve attestare di aver versato acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione dei beni.
Comunicazione di completamento: Da inviare tassativamente entro il 15 novembre 2028. Questo documento deve essere corredato da una certificazione contabile rilasciata da un revisore dei conti (o revisore legale estero) che attesti l'effettivo sostenimento delle spese.
L'Assenza dei Modelli Ufficiali: Come Muoversi Oggi?
Ad oggi, è necessario evidenziare che manca ancora la procedura operativa ufficiale. Nonostante la legge demandi al MiMiT l'individuazione delle modalità e dei termini di invio tramite la piattaforma GSE, i modelli ministeriali non sono ancora stati rilasciati.
Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assenza dei modelli non deve rappresentare un freno. È possibile, e anzi consigliabile, pianificare e avviare gli investimenti sin da subito. Le imprese devono concentrarsi sulla predisposizione di tutte le evidenze documentali e contabili che saranno necessarie per le future comunicazioni, assicurandosi che le fatture e i documenti di trasporto riportino i riferimenti normativi corretti, come già previsto per agevolazioni simili.
Il Nodo della Clausola "Made in Europe" e l'Apertura al G7
Un elemento di forte dibattito riguarda il requisito di origine dei beni. Attualmente, l’agevolazione è limitata a beni prodotti in Stati membri dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE).
Questa clausola sta sollevando notevoli criticità a livello internazionale, con molti partner commerciali che lamentano l'esclusione dai fornimenti agevolabili. In risposta a queste tensioni, il Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze del MEF, Giovanni Spalletta, ha prospettato una possibile modifica. Il decreto attuativo potrebbe infatti estendere l'agevolazione anche ai beni prodotti nei Paesi del G7, superando l'attuale restrizione e allineando la norma alle dinamiche del mercato globale.
Soggetti Beneficiari e Beni Agevolabili
L'agevolazione si rivolge ai titolari di reddito d'impresa che investono in strutture produttive ubicate in Italia. Le maggiorazioni del costo variano in base all'entità dell'investimento:
180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.
Tipologie di Beni Inclusi
I beni ammissibili sono suddivisi in due categorie principali:
Tabella IV: Beni materiali e immateriali interconnessi ai sistemi aziendali (robotica, macchine utensili avanzate, infrastrutture per l'IA e la cybersecurity).
Tabella V: Software e sistemi per la progettazione, la gestione della produzione, il cloud computing e l'analisi dei Big Data.
Particolare rilievo è dato anche agli impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, inclusi i sistemi di stoccaggio.
FAQ - Domande Frequenti sull'Iper Ammortamento 2026
Qual è la scadenza ultima per completare gli investimenti?
L'investimento deve essere "effettuato" ai sensi dell'art. 109 del TUIR entro il 30 settembre 2028. La comunicazione finale di completamento va invece inviata entro il 15 novembre 2028.
Posso già inviare le comunicazioni al GSE?
No, al momento non è possibile procedere materialmente all'invio poiché si è in attesa dei modelli ufficiali e della definizione della piattaforma da parte del Ministero.
L'agevolazione è cumulabile con altri incentivi?
Sì, l'iper ammortamento è generalmente cumulabile con altre agevolazioni nazionali o europee sui medesimi costi, a patto che il cumulo non superi il costo sostenuto e che la normativa specifica dell'altro incentivo lo consenta. È invece espressamente esclusa la cumulabilità con il vecchio credito d'imposta "Industria 4.0".
Cosa succede se vendo il bene agevolato?
In caso di cessione del bene o delocalizzazione all'estero durante il periodo di fruizione, si rischia la decadenza dall'agevolazione, a meno che non si proceda a un "investimento sostitutivo" in beni con caratteristiche analoghe o superiori.
Quali sono i requisiti per i moduli fotovoltaici?
Per l'energia solare, sono ammissibili solo moduli prodotti nell'UE con specifici standard di efficienza (almeno il 21,5% per il modulo o il 23,5% per le celle). Resta da vedere se l'eventuale estensione ai paesi G7 modificherà anche questo specifico requisito.
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